July 26, 2021

GIL

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26 thoughts on “Come cambia l'italiano * VYGOTSKIJ!

  1. La scorsa estate ero in vacanza a Perugia e a colazione in hotel ho chiesto una fetta di anguria. Il cameriere inizialmente sembrava non capire. Ho scoperto solo in un secondo momento che è un sinonimo di cocomero che non viene utilizzato in tutta Italia.

  2. "Il dizionario contenente tutte le parole che non sono nel dizionario" mi ricorda il paradosso del barbiere, quello di Russell. Non quello che radeva Russell, quello che radeva tutti e solo gli uomini del villaggio che non si radono da soli. La soluzione del paradosso è che questo barbiere aveva una barba mostruosamente lunga, ma Russell non l'ha detta a nessuno, cattivone. Per quanto riguarda questo paradosso del dizionario, la soluzione è che il dizionario di Panzini NON è un dizionario, mentre il suo autore ERA un fascista. (Del resto, Mussolini sosteneva che i veri fascisti sono relativisti, dunque possiamo contestualizzare il tutto per concludere che il dizionario di Panzini era un dizionario relativamente a chi lo considerava tale).

  3. Cetriolo in inglese si dice cucumber, potrebbe essere avvenuto un prestito linguistico seguito da una paretimologia (o etimologia popolare) del termine, com'è accaduto con il termine veletta, ch'è diventato poi veletta. O più semplicemente il solo fenomeno paraetimologico.
    Veletta era una vela più piccola dell'albero maestro alla cui altezza, si issava, per vigilare, il marinaio durante il turno di guardia. L'uomo di terra non capendone l'espressione, l'ha rietimologizzata inserendovi l'idea del vedere, e quindi veletta > vedetta

    Fonte: Franco Fanciullo – Introduzione alla linguistica storica-Il Mulino (2007)

  4. Sull'esempio bookmaker e allibratore, forse ha avuto quasi ragione nel suo pessimismo, io sento ormai costantemente la parola bookmaker come positivo/legale, mentre allibratore mi sembra abbia assunto una concezione sporca e negativa

  5. Proprio questi giorni mi ero imbattuto in datati blog post dove si parlava di parole italiane cadute in disuso o sul punto di esserlo; Sacripante, Gaglioffo, Smargiasso, Lapalissiano… Poche decadi fa parole di uso comune ma oggi relegate ai margini della nostra lingua. Spero che nel 2100 ci sia un Mercadini 2.0 che pubblichi video sui tanti inglesismi che usiamo oggi sui social ma dubito che il genio di Roberto si possa replicare.

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