March 3, 2021

GIL

Daily Global New Media

37 thoughts on “Sessismo, asterischi e suoni strani * VYGOTSKIJ!

  1. Grandissimo discorso, illuminante non tanto per ciò che viene detto(che personalmente condivido e che mi pareva scontato già prima), ma per come viene detto e per le riflessioni irriverenti ma argute che pone in essere.
    Un piccolo appunto sul giapponese,prima che possano arrivare nippofoni ingrifati pronti alla polemica, il genere è sì neutro ma coadiuvato da suffissi onorifici che spesso sottintendono il genere.
    Questo però non intacca il discorso del buon Roberto, perché il giapponese ha una struttura onorifica tremendamente complessa e investe uomini e donne in egual modo(la società però è più maschilista che in Italia, ops).

  2. Ciao, probabilmente lo avranno già scritto: l'uso della desinenza -a in parole come buca, cesta ecc è un residuo dei neutri latini plurali in -a. L'analogia tra il plurale e la maggiore dimensione è facile da intuire, poi le lingue cambiano, cambiano… mi dileguo. Top video.

  3. <<Mia moglie ha detto che questo video lo dovevo fare e l'ho fatto>>. TOP! <3
    Comunque, esiste anche IL gabinettO delLA presidenzA. Predominanza femminea?
    Battute a parte, questo sclero similparaculagginoso di 'equità' ha raggiunto livelli assurdi e, lo dico, IDIOTI! La parità tra i sessi NON la si ottiene con le modifiche del linguaggio; linguaggio che ci ha permesso in secoli di Storia dell'UOMO di accumulare Scienza e Conoscenza. Negli ultimi anni, però, a me sembra stiamo buttando nella discarica questo ciò finora raggiunto.

  4. Sei molto odiato in un noto gruppo di filosofia su Facebook. ieri ho osato condividere questo video in un gruppo di oltre 10000 iscritti (non faccio il nome per non fare sterili polemiche), dopo una ventina di minuti mi arriva la notifica che l'amministratore aveva approvato il post. Quando ho però tentato di entrare nel gruppo scopro che la pagina non esiste più. Faccio ricerche ma dal mio account non mi trova nulla, il gruppo sembra sparito. Penso ci sia un problema, ma oggi faccio fare la ricerca a dei miei amici e il gruppo è vivo e vegeto. Evidentemente devi stargli sull'apparato urogenitale! Incredibile, io ti avevo sempre definito come il Gianni Morandi di Youtube, inodiabile. Evidentemente mi sono sbagliato 😉

  5. Posso permettermi di chiedere per la prima volta da quando ti seguo che tu prenda visione di un libro, ammesso e non concesso che tu riesca a trovarlo, in pdf ovviamente, vorrei tanto sapere cosa ne pensi, sono sicuro che ti affascinerà perchè sarà l'unico libro del quale non capirai nulla, letteralmente. Unico nel suo genere, il Manoscritto Voynich.

  6. Penso che il sessismo (come qualsiasi altra forma di discriminazione) sia una questione mentale o culturale e non di grammatica, solo l'evoluzione di queste possono portare alla sua totale scomparsa. La nuova tendenza di femminilizzare termini generici (es. ministro o sindaco) per pulire la coscienza ai benpensanti rischiano solo di ridicolizzare il problema o peggio di enfatizzare differenze che non dovrebbero esserci.

  7. Mentre studiavo "intelligenza emotiva" pensavo proprio a questo. È appurato che sia il comportamento da definire "maschilista" o "femminista", non capisco tutto questo accanimento sulle parole. Ad esempio, mi chiedo come facciano in altre lingue a vivere sereni, senza dire "il sole" o "la luna" e senza avere quella romantica storia d'amore tra i due che solo la lingua può creare. Anche dire "La Natura", bene che sia femminile! Richiama la stupenda immagine di madre natura. Pensa come sarebbe brutto dire padre naturo.. tutto peloso di alberi e con la barba…

  8. Grande video, ma a volte l'accrescitivo maschilizza un nome: porta/portone, forchetta/forchettone ecc. Il che conferma il tuo discorso generale.
    Ti suggerirei due altri temi:
    -davvero esistono 7 vocali in italiano, con la E e la O aperte e chiuse? Così dicono i grammatici, ma io non ci credo: infatti c'è la frase scherzosa ed equivoca "è una domanda da porci".
    -si diffonde l'omissione del pronome LA: correttezza politica induce a dire Merkel, Von der Leyen invece di dire la Merkei, la von der Leyen ecc. A me viene l'orticaria : come se le donne si mascherassero da uomini e mi costringessero ad accettare quel travestimento.

  9. Conclusioni condivisibilissime. Voler cambiare la lingua per finalità ideologiche si è visto in "1984" di Orwell e se ne sono visti i risultati. Chi sostiene gli asterischi è un indolente dell'etica sociale! Rimboccatevi le maniche e cambiate il mondo, non il linguaggio… piccoli borghesi della tastiera…

  10. Una cosa che molti dimenticano, quando partono con queste battaglie contro i mulini a vento, è che la norma grammaticale riflette l'uso della lingua e non viceversa.
    Probabilmente il problema parte con l'idea che la grammatica, in quanto insieme di regole, possieda ontologicamente, come molti corpi normativi, un principio che possa renderla modificabile a piacimento, portando a una sua rapida applicazione sulle persone.
    La grammatica non è costruita ad hoc, ma è lo specchio di come parliamo (o dovremmo, in certi casi).

  11. Interessante la controprovocazione dicendo che la i è neutra e non maschile, ma non funziona, perché la i dei plurali deriva dai plurali delle parole maschili latine. Ad esempio Lupus e Lupi

    Per il resto d'accordissimo

  12. Il problema non riguarda tanto maschilismo /femminismo, ma è una questione di genere e d'identità sessuale e per persone non binarie. Gli asteruschi ecc, sono per chi muore dentro a dover usare i pronomi che non corrispondono al genere che non si sentono…la questione é questa. Comunque complimenti

  13. Se non ricordo male dai miei studi di linguistica diacronica il nostro maschile in realtà deriverebbe dal neutro Latino – um e non dal maschile. Quindi più neutro di così…

  14. Vogliamo parlare dell'unico vero problema coi generi della lingua italiana? Quando il genere e' sconosciuto al singolare.
    Ad esempio, ipotetico titolo di giornale: "<Cognome> ha scoperto la cura per il cancro."
    Io, che non so di chi si parla: "Pero', <Cognome> e' stat* davver brav*!"
    (fino a poco tempo fa stavano tutti ben attenti a specificare il genere, oggi lo si fa di meno per non passare per sessisti)

    PS: da grande voglio fare il poeto, o il guido turistico.

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