10 thoughts on “Tessuti e dintorni con Lucia Mantero”
  1. Oh, si parla di cose belle! Ogni anno regalavo a mia madre un foulard della Collezione Mantero che compravo da una gentile signora in via Muralto, se ricordo bene. Erano un tripudio di colori!
    Chiedi a Lucia perché negli anni 70-80 i tessitori comaschi furono così "furbi" da vendere i telai a indiani e cinesi invece che distruggerli come facevano i tessitori fiorentini e aretini ai tempi di Dante Alighieri? Fù l'inizio della rovina per i tessitori comaschi cui partecipò anche la "mitica" Pignone SpA (produttrice di telai) che andò ad insegnare ai cinesi come costruire telai…

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